Il Trasloelevatore è fondamentalmente un robot che si muove lungo i tre assi Cartesiani e che costituisce l'anima di un magazzino automatico in cui si
movimentano intere unità di carico pallettizzate o comunque unità di carico omogenee, di forma regolare e perfetta, molto stabili, all'interno di portapalletts
tradizionali o eventualmente anche in doppia profondità, con prestazioni estreme.
Il trasloelevatore è dotato di forche telescopiche per la presa del carico, talvolta anche per prelievi a doppia profondità, ed opera con traslazione e
sollevamento combinati, in corridoi dedicati senza presenza di operatori: questo gli consente elevate velocità di spostamento senza problemi di sicurezza.
Gli impianti automatici a trasloelevatore sono strutture progettualmente molto rigide, che devono lavorare in condizioni ben precise: non essendo
minimamente flessibili, se cambiano le condizioni di utilizzo, difficilmente l'intero sistema potrà adattarsi a nuove esigenze.
Concettualmente sono associabili agli impianti di stoccaggio per carrelli con corsie strette anche se richiedono investimenti iniziali di gran lunga superiori
ed asservimenti per le merci in entrata ed uscita automatizzati.
Fanno comunque parte della famiglia anche i minitraslo o miniloader, che movimentano piccole unità di carico come scatole o contenitori di plastica; tipicamente
sono utilizzati negli impianti di picking con merce verso uomo.